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Conoscenze di base

Concetto di protezione da fulminazione a zone

Il concetto di protezione da fulminazione a zone consente di pianificare, realizzare e sorvegliare misure di protezione.

Con un investimento economico ragionevole è possibile, grazie a questo concetto, proteggere tutte le apparecchiature, impianti e sistemi in modo affidabile ed efficace.

In questo concetto una struttura viene suddivisa in zone a rischio diverso. Sulla base di queste zone possono essere definite le varie misure di protezione, specialmente possono essere determinati gli apparecchi ed i componenti per la protezione contro il fulmine e le sovratensioni.

Per un concetto di protezione a zone che soddisfa l’EMC appartengono la protezione esterna (con captatore, calate e dispersore), l’equipotenzialità, la schermatura dei vani e la protezione contro le sovratensioni per i sistemi energetici ed informatici. Per la definizione del concetto di protezione a zone valgono le determinazioni indicate in tabella.

Definizione delle zone di protezione da fulminazione

Protezione LEMP di impianti costruttivi con sistemi elettrici ed elettronici secondo CEI EN 62305-4 (CEI 81-10/4).

LPZ 0 = Zona a rischio al campo elettromagnetico del fulmine non attenuato. Gli impianti interni possono essere esposti alla correnti di fulmine totale oppure anche solo parziale.

LPZ 0A = Sottoposto a rischio di scariche dirette di fulmini, di correnti di impulso fino alla totale corrente di fulmine e su tutto il campo di efficacia del fulmine.
LPZ 0B = Protetto da scariche dirette di fulmini. Sottoposto a rischio di correnti di impulso fino alle correnti di fulmine parziali e su tutto il campo di efficacia del fulmine.

LPZ 1 = Correnti di impulso  ulteriormente delimitate dalla ripartizione di corrente e tramite SPD ai limite delle zone. Il campo del fulmine viene perlopiù attenuato anche grazie a schermature locali.

LPZ 2 ... n  = Correnti di impulso  ulteriormente delimitate dalla ripartizione di corrente e tramite SPD ai limiti delle zone. Il campo del fulmine viene perlopiù attenuato anche grazie a schermature locali.

Le zone di protezione da fulminazione e misure di protezione complessive

Conformemente alle esigenze e sollecitazioni richieste agli apparecchi per la protezione alle sovratensioni in riferimento al punto di installazione, queste sono suddivise in scaricatori per corrente di fulmine, limitatori di sovratensione e scaricatori combinati. L’esigenza più  alta, in riferimento alla capacità di scarica, vengono richieste agli scaricatori per corrente di fulmine e a quelli combinati., i quali devono realizzare l’interfaccia della Zona di protezione 0A alla Zona 1, ossia dalla Zona 0A alla Zona 2. Questi scaricatori devono essere in grado di scaricare correnti parziali di fulmine con impulso a forma d’onda 10/350 μs, più volte senza distruggersi ed evitare così che la corrente parziale di fulmine distruttiva entri sugli impianti elettrici della struttura.


All’interfaccia della Zona di protezione 0B e 1 ossia a valle dello scaricatore di fulmine all’interfaccia 1 e 2 e superiore vengono utilizzati i limitatori di sovratensione per proteggere dalle sovratensioni. Il loro compito è di limitare sia il valore restante dei gradini di protezione precedenti come anche proteggere l’impianto dalle sovratensioni indotte e quelle generate in proprio.


I provvedimenti di protezione dalle sovratensioni ai confini delle Zone di protezione di fulmini trovano il loro utilizzo sia per le reti energetiche che quelle informatiche. Con la totalità di un sistema come sopra descritto viene garantita und duratura disponibilità degli impianti in una infrastruttura moderna.

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